La Nostra Storia

- Radici profonde, ospitalità senza tempo -
La nostra storia
Oltre un secolo di accoglienza

La nostra storia

Dal 1905, dove il sole si ferma e il cuore si sente a casa

Esistono luoghi nati per il business e luoghi nati da un sogno. Il Belvedere Dolomites Flower Hotel appartiene alla seconda categoria: sorge su un prato scelto perché era “l’ultimo posto sul quale il sole calava“.

Da oltre 120 anni, la nostra famiglia custodisce questo angolo di Moena per offrirti non solo un soggiorno, ma un pezzo di storia delle Dolomiti.

Tutto inizia nel 1904, quando Maria e Giuseppe (detto «Chiena») scelgono questo terreno per costruire il futuro dei loro figli. Lui, scultore di fama imperiale; lei, figlia di albergatori, pragmatica e visionaria.

Insieme aprono la Pensione Belvedere nel 1905.

Da allora, cinque generazioni della famiglia Jellico hanno attraversato guerre e cambiamenti, mantenendo intatta la promessa originaria: accogliere ogni ospite con la stessa cura che si riserva a un caro amico.

Spazi che raccontano una storia di comfort e autenticità

Entrare all’Hotel Belvedere oggi significa sfiorare con mano un legame vivo tra ieri e domani. Le fondamenta in sasso del 1905 sono ancora lì, visibili e orgogliose: radici profonde che oggi sostengono un’idea di comfort contemporaneo.

Le nostre Suite sono un ponte tra le epoche: se la Junior Suite Maddalena onora la forza delle donne che hanno protetto questa casa nel passato, la Junior Suite Stefania ne celebra il futuro, portando con sé la freschezza e la visione di una nuova generazione.

Dalle pareti profumate della Stube in cirmolo fino al concept unico del primo Dolomites Flower Hotel, ogni angolo racconta una passione che fiorisce, anno dopo anno, per regalarvi un’esperienza autentica nel cuore del Trentino.

Si fa bene solo ciò che si ama veramente

La nostra filosofia è una pratica quotidiana.

Crediamo nella naturalezza e spontaneità dei gesti. Utilizziamo solo materiali veri: pietra dolomia, legno di cirmolo e prodotti del nostro territorio.

Collaboriamo con artigiani locali per mantenere viva l’economia della Val di Fassa, proprio come facevano i nostri avi. Perché siamo convinti di una cosa semplice: si fa bene solo quello che si ama. E noi amiamo questo posto da centovent’anni.